Archivia Giugno 2019

Bankitalia, la proposta di M5s e Lega: nomine del direttorio ripartite tra Cdm e Camere


Una modifica dei criteri di nomina del direttorio della Banca d’Italia, prevedendo – come avviene anche nella Bundesbank – che le nomine vengano fatte in parte dal Consiglio dei Ministri e in parte dalla Camera e dal Senato. È la principale novità prevista dal disegno di legge “Modifiche dello statuto e degli organi della Banca d’Italia” avanzate dai capigruppo al Senato del M5s, Stefano Patuanelli, e della Lega, Massimiliano Romeo…

Padoan: «Se l’Europa non cambia passo è destinata a soccombere»


C’è una “parola chiave” che più di ogni altra è in grado di fotografare l’attuale situazione sul fronte interno e internazionale: incertezza. L’ex ministro dell’Economia e attuale deputato del Pd ricorre a Keynes che indagò sulle conseguenze economiche dell’incertezza. La politica può attenuarne o limitarne gli effetti, oppure amplificarli a seconda delle decisioni che vengono assunte…

Conte: deficit a 2,1% e non a 2,5% come prevede la Ue


Mercoledì in Cdm, «noi potremo certificare che siamo attorno al 2,1% del deficit e non al 2,5 come prevede la commissione Ue». Lo afferma il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti a Bruxelles prima del Consiglio Ue e sottolineando come, nella trattativa con l’Ue c’è «un binario tecnico» e un «binario politico». Su quest’ultimo punto il premier ribadisce che l’Europa ha «un patto di stabilità e crescita che è molta stabilità e poca crescita, dobbiamo invertire un attimo queste regole»…

Stop alla norma sui fondi Sud e allo “stellone” per il Made in Italy


Stop all’uso dell’emblema dello Stato, il cosiddetto “stellone”, sui prodotti del Made in Italy. L’emendamento approvato in commissione Bilancio e Finanze della Camera sarà stralciato in queste ore. Salta anche il contestatissimo emendamento della Lega che avrebbe trasferito le risorse del Fondo sviluppo e coesione dal ministero del Sud guidato dalla grillina Barbara Lezzi alle Regioni…

Lavoro, in 10 anni 876mila occupati a tempo pieno in meno


Lo scorso anno il mercato del lavoro italiano ha confermato un aumento dell’occupazione (+192mila persone), seppure a una intensità minore rispetto ai due anni precedenti; insomma, si è tornati ai livelli pre crisi, un risultato dovuto esclusivamente al lavoro dipendente che, in dieci anni, è aumentato di 682mila unità (+4,0%), a fronte di un calo di oltre mezzo milione di lavoratori autonomi…