Sul Recovery il ministro ha detto che «non è un documento chiuso, con Confindustria e sindacati il dialogo sarà decisivo per calibrare e cambiare le 52 linee di intervento»
Si è aperta una frattura nella maggioranza che sostiene il governo. Crisi politica, dunque, latente che potrebbe covare nella cenere fino alla prossima occasione di scontro, con diversi scenari e conseguenze per l’economia e i conti pubblici
Il ministro delle Infrastrutture al convegno per la presnetazione di una ricerca della Conferenza delle Regioni, Confindustria, Ance e Luiss su 5.104 stazioni appaltanti e 217 operatori economici sulle difficoltà del sistema dei contratti pubblici nel nostro Paese
Anpal e il ministro Catalfo annunciano i primi numeri della misura introdotta con i decreti d’emergenza: interessate 19 aziende che hanno chiesto 4 milioni e 166mila ore di corsi. Sul piatto ci sono 730 milioni di euro.
Alla vigilia del vertice di Bruxelles il 10 e 11 dicembre, le associazioni industriali esortano a superare lo stallo, evitando l’esercizio provvisorio e sbloccando in tempo i fondi destinati a famiglie e imprese
Prossime ore decisive sia per definire una cabina di regia con il compito di gestire i 196 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza sia per trovare un’intesa sulla riforma del Salva Stati
Un primo giro di tavolo nel corso del Consiglio dei ministri del 7 dicembre, fra tensioni e veti sulla governance del Recovery plan, interrotto dalla notizia della positività della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese
Un emendamento alla manovra presentato dall’esponente del Pd Piero De Luca (Pd): «Abbassare da 154 a 70 euro la soglia minima di spesa che consente di accedere allo sgravio Iva sugli acquisti dei turisti internazionali extra europei»