Cuneo fiscale. Il governo prevede un mese in più, il taglio sale a 7 punti fino a 25mila euro di reddito e a 6 fino a 35mila. Cambiano i contratti a termine
A gestire, sul piano tecnico, la riscrittura complessiva sarà la nuova Struttura di missione istituita a Palazzo Chigi dal decreto legge Pnrr-ter. Fitto ha nominato al vertice di questo organismo, Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, magistrato della Corte dei conti
Il governo è al lavoro su vari fronti in materia fiscale. Per il lavoratore dipendente non escludiamo di «pensare che una retribuzione straordinaria – è tutto da valutare in base alle risorse – come ad esempio la tredicesima» venga assoggettata «ad una tassazione più bassa per mettere più soldi nelle tasche degli italiani nell’ultimo mese dell’anno» ha detto il vice-ministro dell’Economia Maurizio Leo
Il nuovo strumento parte il 1° settembre e prevede un’indennità di 350 euro mensili per un massimo di 12 mesi solo per chi parteciperà a programmi di formazione.
Oggi il lancio della nuova edizione di Maker Faire Roma 2023, la kermesse sull’innovazione, promossa e organizzata dalla Camera di Commercio, che torna quest’anno – si tratta della 11ma edizione, la prima edizione è del 2013 – alla Fiera di Roma dal 20 al 22 ottobre.
Dopo lo stop al tentativo di una parte del centrodestra di utilizzare una parte della dote destinata al taglio del cuneo per irrobustire ulteriormente i trattamenti più bassi e allentare la stretta sul canale di uscita anticipata per le lavoratrici, i dossier su questi due interventi saranno riaperti in autunno in vista del varo della prossima legge di bilancio
Dal taglio del cuneo fino a 7 punti per i redditi più bassi da luglio a dicembre ai bonus aziendali, compresi i rimborsi per le bollette, non tassati fino ai 3 mila per i lavoratori con figli. Sono alcuni dei punti del decreto sul lavoro, approvato dal Consiglio dei ministri il primo maggio. Ma vediamo più nel dettaglio il provvedimento (di cui manca la versione definitiva) in 10 domande e risposte
Aumentano i lavoratori dipendenti, stabili gli inattivi. Il tasso di disoccupazione giovanile scende al 22,3% (ma restiamo agli ultimi posti nel confronto internazionale).
Con il provvedimento viene ridotto il costo del lavoro e superato il reddito di cittadinanza La detassazione dei fringe benefit arriva a quota 3mila euro. Riviste le regole per i contratti a termine