L’azienda, di fronte al mancato versamento per l’ingresso dello Stato nel capitale, ha annunciato una riduzione dei livelli di produzione e un rallentamento dei piani di investimento
Tra le ipotesi più accreditate c’è quella che vengano azzerate 61,5 milioni di cartelle riferite a carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2015