Il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli in audizione a Montecitorio ha detto che il dl imprese, che ha eliminato lo scudo penale per Arcelor Mittal, «non ha però comportato una modifica del piano ambientale o del dpcm 2017, elemento necessario per far insorgere il recesso»
Il monito contenuto nell’ultimo rapporto sull’Europa del Fondo monetario è infatti il seguente: le cose nel Continente potrebbero peggiorare più rapidamente di quanto non si prevedesse qualche tempo fa
Alla riunione hanno partecipato il premier Giusppe Conte, i ministri Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Giuseppe Luciano Provenzano, Roberto Speranza, Teresa Bellanova e il sottosegretario Mario Turco. Per ArcelorMittal erano presenti il patron Lakshmi Mittal e il figlio Adyta Mittal.
«L’orientamento per noi è negativo – ha sottolineato il numero uno degli industriali -: lunedì (11 novembre, ndr) andremo in audizione e diremo tutte le cose che non ci piacciono: dalla Plastic tax, alla Sugar tax, fino alla confisca dei beni per gli evasori prima delle sentenze definitive»
Quanto poi alla stretta sulle ritenute negli appalti, Maggiore ha ricordato che è stata studiata contro «un fenomeno abbastanza preoccupante», cioè il meccanismo con cui ci si «sottrae ai costi che derivano dall’impiego di manodopera, un cuneo diminuito in maniera fraudolenta». Maggiore ha spiegato che si tratta di un fenomeno «che spesso non è facilmente accertabile»
Mentre si studiano i correttivi alla misura fortemente criticata dalle imprese, la relazione tecnica al Ddl di Bilancio certifica che gli incassi per l’Erario dalla nuova imposta saranno costanti negli anni per oltre 2 miliardi senza quindi nessuna attesa di riduzione della produzione