Nel programma una manovra da 30 miliardi, sostenuta anche da tagli a spesa e sconti fiscali (3,5 miliardi complessivi). Deficit al 2,2% nel 2020, crescita a +0,6%, debito al 135,2%
A conferma che la quadratura del cerchio sul documento propedeutico alla legge di Bilancio non è stata facile l’approdo del documento in Cdm, già slittato di qualche giorno rispetto alla scadenza del 27 settembre, è arrivato dopo una girandola di riunioni e vertici politici
Con un deficit che si ferma al 2,2% come da attese, un obiettivo di crescita che non va oltre lo 0,6% e un debito che scende dal 135,7% al 135,2% la Nota di aggiornamento al Def approvata lunedì sera dal consiglio dei ministri disegna i contorni di quella che per il governo sarà una manovra di transizione
Il percorso verso il raggiungimento del pareggio di bilancio si allunga ulteriormente. Ma oggettivamente si tratta di un obiettivo che ora viene posto in discussione dalla stessa Germania, vale a dire dal paese che ha sostanzialmente imposto negli anni della crisi una maggiore e più stringente vigilanza e controllo sui bilanci pubblici dell’eurozona
Al ministero dell’Economia le riunioni sono in corso e la linea diretta con Bruxelles resta aperta in vista del consiglio dei ministri che domani dal tardo pomeriggio dovrà esaminare la Nota di aggiornamento al Def. Le variabili sono ormai risicate. Ma l’obiettivo politico è cruciale: evitare in via preventiva il rischio di scontro con la Ue
Il taglio del cuneo fiscale è una delle misure più quotate. Poi ci sono, oltre al blocco all’aumento dell’Iva, gli incentivi alle imprese e i bonus per i lavori in casa. Niente condoni fiscali né rottamazioni di cartelle esattoriali
C’è posto solo per un bambino su cinque negli asili nido privati e pubblici (esclusi i servizi integrativi) attivi in Italia, seppur con grandi differenze sul territorio
Nel pomeriggio è previsto il Consiglio dei ministri per il varo ma il nodo resta ancora, al momento, quello delle risorse per la manovra. Attesi i dati dall’Istat su occupati e disoccupati di agosto e sui prezzi al consumo di settembre
Tra accordi giudiziari e nuovi prelievi locali si moltiplicano le iniziative in ordine sparso. Dai fiscalisti internazionali l’ipotesi di una tassazione sulle multinazionali, non solo digitali
Al ministero dell’Economia le riunioni sono in corso e la linea diretta con Bruxelles resta aperta in vista del consiglio dei ministri che domani dal tardo pomeriggio dovrà esaminare la Nota di aggiornamento al Def. Le variabili sono ormai risicate. Ma l’obiettivo politico è cruciale: evitare in via preventiva il rischio di scontro con la Ue