Crescono le richieste delle imprese per i finanziamenti oltre i 30 mila euro: +30% in venti giorni. Molte domande non servono più per la liquidità ma per far ripartire gli investimenti
Il provvedimento che sarà varato la prossima settimana – tra il 5 e il 6 al momento le date più probabili – dovrebbe chiudere la serie di interventi anti-crisi messi in campo per decreto dal governo da marzo ad oggi
Era richiesta la maggioranza qualificata (161 voti), ossia la metà più uno dei componenti dell’Aula e non dei presenti come avviene per le votazioni ordinarie. Il centrodestra si è astenuto. L’Aula del Senato ha approvato anche la risoluzione presentata dai capigruppo di maggioranza sul Programma nazionale di riforma 2020. Il voto a favore è arrivato con 169 sì e 137 no.
Il viceministro dell’Economia Laura Castelli ha parlato di nuovo pacchetto di misure per bar e ristoranti, che vanno dalla proroga dell’esenzione della Tosap (al momento è fino a ottobre) per tenere i tavolini all’aperto a un fondo di garanzia per gli affitti delle attività ancora in crisi fino all’introduzione di un “incentivo al consumo”. Verso la proroga del bonus da 600 euro per gli stagionali del turismo
Il capo del Servizio Struttura economica della Banca d’Italia Fabrizio Balassone, in audizione sulla nuova richiesta di scostamento e sul Piano nazionale riforme (Pnr) ha ricordato che allo stato attuale «si prefigura una caduta del Pil del 9,5% nella media del 2020, dovuta alla contrazione in primavera, e una ripresa parziale nel biennio successivo (+4,8% nel 2021 e +2,4% nel 2022)»
La misura allo studio del governo scatterebbe per ciascun lavoratore, a prescindere dall’età anagrafica. Nel pacchetto anche la proroga selettiva della cassa integrazione d’emergenza e dello stop ai licenziamenti