Decretone, il Governo sposta 231 milioni dal reddito alle pensioni


Una esplicita richiesta di modifiche al capitolo della detassazione delle liquidazioni degli statali. Un allarme sulla possibilità che possano «presentarsi problemi in sede comunitaria» per la “copertura” del Fondo di garanzia da 50 milioni “collegato” al finanziamento bancario per l’anticipo del Tfs. E richieste di chiarimento al Governo sulla quantificazione delle platee e dei costi per le nuove uscite anticipate. Sono soltanto alcuni dei numerosi rilievi mossi dal Servizio Bilancio del Senato al capitolo pensioni del decretone su previdenza e reddito di cittadinanza …

In Calabria la spesa pubblica pesa sul Pil il doppio che in Lombardia – I nodi dell’«autonomia» in arrivo


In Calabria il peso della spesa pubblica sul Pil è doppio rispetto a Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Ma i risultati di questa spesa, dalla sanità alle infrastrutture, sono imparagonabili, e i conti delle amministrazioni territoriali, dai Comuni alle aziende sanitarie, ballano spesso sull’orlo del default…

Ue verso il taglio delle stime del Pil italiano: 0,2% nel 2019


La Commissione europea si appresta a rivedere le stime di crescita dell’Italia per il 2019, con un drastico taglio della sua ultima previsione sul Pil di novembre (1,2%) e di quella inserita dal Governo in manovra (1%). Nelle previsioni economiche invernali che l’esecutivo Ue pubblicherà domani, il Pil 2019 dell’Italia dovrebbe essere rivisto a 0,2%…

Pensioni quota 100, ecco le province che presentano più richieste: L’Aquila prima, Milano settantesima


Se si guarda la cartina della Penisola, che la società Gpf ha costruito sulla base dei dati forniti il 4 febbraio dall’Inps (numero delle domande presentate in ogni provincia per quota 100) salta all’occhio, ad esempio, che le province della Sicilia occupano le primissime posizioni. Quelle del Nord, tra cui Milano e Torino sono in coda nelle richieste (rispettivamente settantesima e 87esima)…

Cartelle, il condono si riapre per chi non ha pagato il 7 dicembre 2018


Il decreto semplificazioni atteso al voto di fiducia della Camera può riaprire le porte della rottamazione delle cartelle anche a chi non si è messo in regola con i pagamenti entro il 7 dicembre 2018. Sono centinaia di migliaia i contribuenti che, all’entrata in vigore delle nuove norme contenute nel decreto fiscale, non avevano la liquidità sufficiente per saldare il conto dovuto per le tre rate della seconda edizione della rottamazione in scadenza a luglio, settembre e ottobre dello scorso anno…

Il Pil in frenata aumenta il rischio della «super-Iva» nel 2020


La super-Iva messa in programma per i prossimi due anni ha un effetto duplice: gli aumenti aiutano i conti pubblici ma complicano quelli privati, nel senso che tengono a bada il deficit ma frenano l’economia. Le clausole ammontano a 23,1 miliardi nel 2020 e 28,8 nel 2021 e con l’economia in netta frenata sarà sempre più difficile (e doloroso) disinnescarle…